1 Thought su “Aldo Grasso e Montalbano, che confusione tra Tv e libri

  1. La tuttologia è diventata in Italia un mestiere. Riguardo poi alla letteratura, il teatro, il cinema, una crocianesimo d’accatto non fa capire le regole del genere. Ultimamente, per esempio, ho ammirato, in un film come Hamnet (lasciamo perdere l’orrido sottotitolo della distribuzione italiana: In nome del figlio), di Chloé Zhao, dal romanzo di Maggie O’Farrel, proprio il fatto che il film riscrive liberamente il romanzo. Significativo che alla sceneggiatura abbia collaborato la stessa scrittrice, consapevole dunque delle differenti regole dei due generi, romanzo e film. Una biologa britannica, durante una discussione con Lilli Gruber, si disse meravigliata che in Italia a discutere di argomenti scientifici si chiamassero giornalisti e non scienziati. Aveva perfettamente ragione: in Gran Bretagna, a scrivere un breve saggio divulgativo sulla relatività, chiamarono di fatti lo stesso Einstein e non un giornalista. Peccato che in Italia l’esempio di un Carlo Rovelli o di un Guido Tonelli invece non faccia scuola.

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