2 Thought su “Tragedie greche, il potere assoluto conquistato dai registi

  1. Bravo Bonina, condivido tutto. Non bisogna però mollare, bisogna tenere l’Inda sotto pressione per evitare che la tragedia ateniese venga stravolta dal modernismo di certi registi. Ottimo il commento di Giulio Guidorizzi. Quanto ai traduttori, è ora che l’Inda li scelga fuori dal giro. Ma il ministro della Cultura?

  2. Mi sa che per normalizzare la tragedia classica occorra modificare l’Inda, se una neo-consigliera, Monica Centanni, una specie di palla Yo-Yo di corso Matteotti, mi ha scritto testualmente (dopo essersi rifiutata di rispondere alle mie domande che pretestuosamente riteneva rivolte al membro del Cda e non alla studiosa com’era nei miei propositi): – Il tema dell’ “attualizzazione” dei classici – per me “attualissimi” (e “attualizzati”) fin dalla loro origine – sarà “spinoso” per chi non sa di cosa sta parlando, ma per me non lo è affatto: la mia posizione è molto chiara dal punto di vista concettuale e culturale, ed è un fronte del mio impegno intellettuale su cui studio, scrivo e insegno da tempo”. Praticamente siamo noi, lei compreso Baio, e le migliaia di spettatori che escono dal teatro più confusi che convinti a non sapere di cosa parliamo. Se c’è questa gente al Cda non vedo possibilità alcuna di tornare al reale teatro greco.

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